Passeggiare in vigna…

Uno degli aspetti più importanti in vigna è la coltivazione e gestione dei filari.

La forma di allevamento della vite, usando una terminologia appropriata, racchiude l’ insieme di alcune caratterstiche: l’ altezza dei rami a frutto, gli schemi di potatura, la geometria e direzione nello spazio dei filari.

I principali sistemi di allevamento sono: Alberello, Guyot, Cordone speronato, Tendone e Pergola.

Alberello

E’ un sistema diffuso nelle zone con clima caldo e secco (Italia meridionale). La vite, di piccole dimensioni, non ha sostegni e viene tenuta vicino al suolo in modo da garantire una certa produttività e qualiità.

Guyot

Questa tipologia di allevamento necessita di un sostegno (pali di 2 metri fuori terra e tre fili tesi in orizzontale all’ altezza del capo a frutto) ed è la forma più adattabile ai diversi tipi di vite. La potatura prevede l’ eliminazione della vegetazione ad esclusione di un ramo dell’ anno precedente (capo a frutto) tagliato alla decima gemma, e uno sperone, un tralcio destinato alla produzione dell’ anno successivo, tagliato tra la seconda e terza gemma. Il doppio Guyot, al contrario, prevede la conservazione di due capi a frutto.

Cordone speronato

Questa forma di allevamento segue un sistema di potatura corta simile al Guyot. I rami fruttiferi vengono utilizzati 4-5 anni prima di essere eliminati e gli speroni (da 2 a 4), anno per anno, vengono tagliati tra la seconda e quarta gemma.

Tendone

E’ un sistema diffuso nelle zone con clima arido (Puglia e Sicilia) e utilizzato maggiormente per la produzione di vini da tavola. Le viti, sostenute da pali di 2 metri e collegati nella parte superiore da fili metallici, si sviluppano orizzontalmente su 3-5 capi a frutto. Una vera e propria impalcatura a maglie che ricorda lo scheletro di un tendone.

Pergola

Tipo di allevamento diffuso principalmente nelle zone collinari settentrionali ( Trentino e Alto-Adige). La vegetazione è sostenuta da pali esterni e si estende su un piano obliquo (listello) inclinato rispetto all’orizzontale, in modo da formare delle tettoie inclinate dal basso verso l’alto che permettono alla pianta di ricevere una migliore esposizione solare. 

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