Negli ultimi anni, nel mondo vitivinicolo, si è diffuso il consumo di un particolare vino: l’ Orange wine.
I vini arancioni, volgarmente detti, sono vini prodotti da uve a bacca bianca ma vinificati come vini rossi, infatti, la macerazione del mosto avviene per brevi o lunghi periodi a contatto con le bucce.
Questa antica tradizione contadina affonda le radici nella culla del vino, la Georgia, dove i vini venivano lasciati macerare nei Kwevri, contenitori di terracotta. Pur essendo un prodotto tipico ed esclusivo, questi vini si sono diffusi in diverse zone: Italia (nello specifico Friuli, Veneto, Liguria e Emilia) , Austria, Germania, Spagna e Francia.
La pratica di fermentare il mosto a contatto con i lieviti, l’ impiego limitato del so2, l’ utilizzo di uve provenienti da un’ agricoltura pulita rendono l’Orange un vino appartenente alla famiglia del naturale: tutto quello che è sulle bucce lo troviamo nel vino e lo beviamo!
E’ un vino “alimento”, complesso e strutturato, sapido e ricco di sapore. Al naso presenta note erbacee, in bocca si percepiscono mineralità e freschezza persistenti.
Vino ambrato che si abbina perfettamente con piatti a base di carne, pesci grassi, verdure, spezie e piatti tipici della cultura orientale.
