Le regole del brindisi perfetto

Con il termine brindisi intendiamo l’atto di alzare in alto il bicchiere, contente una bevanda alcolica, e bere in occasione di un augurio o ricorrenza.

Secondo gli studiosi, la tradizione di questo rito affonda le radici nel periodo dell’ antica Grecia, dove gli intellettuali improvvisavano un poema o discorso e terminavano con il brindare.

E poi con i Romani, soliti bere il vino in onore degli dei e dei defunti.

Altri sostengono che l’atto del brindisi abbia trovato largo spazio nel periodo medioevale, i bicchieri si facevano tintinnare in modo da far cadere qualche goccia di vino nel bicchiere dell’altro commensale per capire se fosse avvelenato.

Insomma, parliamo di un rito presente ancora ai giorni nostri, sopravvissuto a millenni.

Come evitare gaffe durante un brindisi?

Non si brinda con l’acqua

E’ credenza popolare che porti sfortuna. Quindi, si brinda con qualsiasi bevanda alcolica e tipologia di vino.

Non si percuote il calice con una posata

Richiamare l’attenzione, sbattendo ad esempio una forchetta contro il bicchiere, è considerato un atteggiamento cafone.

Non esordire con il “cin-cin”

Questa esclamazione ha origini cinesi e significa prego-prego. Utilizzata dai marinai di Canton come forma di saluto scherzosa, non è considerata un’espressione di buon gusto.

Dedicate un augurio sincero ai vostri commensali!

Non far toccare i bicchieri l’uno con l’altro

E’ considerato un gesto poco elegante, specie se si è in molti.

Non fare il botto

La bottiglia deve essere aperta lentamente, in modo da salvaguardare la persistenza del perlage.

E’ consentita una sola eccezione: la notte di san Silvestro possiamo far volare il tappo!

Non rimanere seduti

Tradizione vuole che il padrone di casa, alzandosi in piedi, proponga il brindisi.

Sono consentiti, solitamente, due brindisi: il primo con l’ aperitivo e l’ultimo con il dessert.

Non versare troppo vino

Nel caso degli spumanti è consigliato servire due terzi e in due tempi per evitare che la schiuma fuoriesca dal calice.

Non sbagliare l’ordine del servizio

E’ buona abitudine servire prima gli ospiti di rilievo, la padrona di casa, gli uomini e in ultimo il padrone di casa.

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